10 commenti su “ricordando una mia avventura dopo una grande nevicata..

  1. caspita, leggo ora, lo so cosa è successo in quei giorni, di tutto di più. meno male sei arrivata a casa sana e salva. Brava! io al tuo posto non so cosa avrei fatto, per questo detesto la neve in città

  2. Che coraggio e che forza! Io non sarei capace di affrontare tanto rischio anche perchè da noi la neve non arriva mai e se un giorno dovesse arrivare è meglio restare a casa perchè non abbiamo pneumatici da neve e le catene booh .
    Un saluto, adesso fa freddissimo c’è un vento siberiano.

  3. Grazie Ross di leggermi. “ci vorrebbe un anno”. Lo so, e’ vero…lo so semplicemente perche’ questi post sono stati creati in 🙂 tre anni. Dirai: “ma a leggere si fa piu’ in fretta”. N-ni, Ross. Si fa piu’ in fretta, ma …io lo vedo dalle mie letture in internet: leggi una pagina, due….”ora di far la cena”. E smetti. Dopo qualche giorno “ah, dovrei continuare a leggere quell’articolo sulle particelle……” ed una cos tira l’altra….il mio blog non e’ “speciale” ma sempre per via del tempo da dedicare..ci metterei anche io un anno, se dovessi leggere tutto cio’ che ho scritto, ne comvieni?
    “e-book”. Lo so, Ross. Scusa se lo scrivo ancora (i latini dicevano “repetita iuvant”-”le cose ridette fanno bene”-, ma siamo sempre sulla questione di “aver tempo”. ora lavorero’ al blog fino alle 22 circa, e fra commenti, mail….*faro’ anche questo, Ross. Ah…sipegami come si fa, per trasferire sugli e-books (ma…il professore non lo sa?!. No, non lo so). Potrei guardare in web e vedere il tutto…ma se mi dai un aiutino-magari basta “cliccare su…”-…**non so quando studiero’ la lezione pero’…per il solito motivo.

    Ah, il racconto!!!! Sai la canzone “uomini soli” dei Pooh, quando dice, fra i vari motivi per cui “ci sono uomini soli, “per scrivere il romanzo che ha di dentro”. Io poco fa ero con degli amici. Se….se mi rinchiudessi in casa “alla Leopardi” forse il seguito ci sarebbe gia’.
    Comunque, ti piace il tema? “Ikan” come “il Graal”. Sai come si chiamava il protagonista di cui io ho cambiato il nome? “Marghian”!!!! Scrissi questa prima parte quando stavo imparando a scrivere su WORD e non avevo ancora intenzione di creare un blog, ma gia’ scrivevo dei commenti con il nome di Marghian.

    Ma, per postarlo , cambiai in “dharen”, mi sembra. Per evitare di esser “tacciato” di “mania di protagonismo”. Il racconto si “snodera’” tra foreste, tribu’ preistoriche,”spiriti dei boschi”, mostri e..una storia d’amore- per essere “” originali”””-. Un racconto Fantasy, insomma.
    La Sardegna nuragica e’ alquanto misteriosa, sara’ questa l’ambientazione. Cerchero’ di descriverla al meglio (puoi anche inventare, in quando molte cose non si sanno) nei riguardi di quanto dice l’archeologia sulla protostoria sarda. Chiamero’ la Sardegna con un “nome strano” in quanto non si sa..come gli antichi sardi la chiamassero. “Shardan”- Sardegna- sembra essere un nome “tardo”, forse fenicio. Ma si dice che i nuragici conoscessero la scrittura, e che “shardan” sia in realta’ una parola nuragica. Forse la chiamero’ cosi’, “in onore” di questa bellissima teoria: “i nuragici conoscevano la scrittura” e non come dice il mondo accademico “non sapevano scrivere”.

    Spero di rimettermici al piu’ presto. Vedremo. Ciao Ross.

    Marghian

  4. La…neve? Non riesco a…farmela piacere, bella suggestiva, poetica “tipo *non e’ Natale senza la neve” ma…gente che rimane in strada con la macchina, incidenti, mezzi pubblici bloccati e freddo…meglio la primavera e l’estate…anche la prima parte dell’autunno, settembre fine ottobre (qui si va ancora al mare…na non e’ solo “per il mare”).

    🙂 ricordo la nevicata dell’85. Quando le strade divennero nuovamente praticabili, a marzo io ed amici e amiche andammo dove la neve c’era ancora, al “monte spada”-gennargentu- e li’, siammo..sai con che cosa? Con i tappeti delle macchine, anche in due su un tappeto!

    Che roba!!! E c’erano i “privilegiati”, una coppia di fidanzati che avevano..gli sci- ma non sapevano sciare!!!!!! 🙂 Ci divertimmo di piu’ noi con i tappeti delle macchine.
    Fu una bella avventura, una gita che ricordero’ sempre. Pero’…una gita al mare, a luglio, e nuotare anche due bagni al mattino e due al pomeriggio dopo aver pranzato al sacco in pinata…tutta un’altra cosa!!! “De gustibus….”. Ciao Ross.

    Marghian

  5. Ecco mi son ricordato che ho perso il raschietto per i vetri.
    Bell’avventura e ben raccontata. Ciao 🙂

  6. “cosa si cela nella nostra mente? Quali misteri? Ti ho rispost…con un articolo, Ross. Stavo scrivendo un commento, poi…leggedo che c’era abbastanza materiale…ho fatto il post: “un’amica mi ha chiesto:” …”cosa si cela nella nostra mente? Quali misteri?…”.

    Sui vaggi MATERIALI nel tempo non ti ho scritto nulla, aggiungo qui che:

    Per ora non sarebbe possibile, ne parlo nella prima parte de “i misteri del tempo” , perche’ le leggi di entropia dirigono il temop dal presente al futuro e non viceversa, in pratica io dovrei “ringiovanire”-sintropia- se dovessi tornare nel passato- per me non ci sarebbe posto-.

    Ma certe cose fanno pensare che non sia del tutto impossibile- il “viaggio a curvatura”, cio’ che gia’ avviene nell’universo-buchi neri- tale da “piegare lo spazio – tempo” e, a livello quantistico, la permissivita’ concessa alle particelle elementari-elettroni, neutrini..- esiste un teorema in proposito- e questo “teorema del tempo” dice che una particella elementare puo’ andare anche indietro nel tempo-per andare avanti basta viaggiare quasi alla velocita’ della Luce, e se “ti fermi” dopo un anno qui ne sono passati parecchi.

    “Bucare” il tempo “con una macchina” ed incontrare i “morlock”? Se esstono gli ufo..loro devono perforza saper fare questo…per venire fino a noi! Letteralmente “forare lo spazio-tempo” (gli alieni di Roswell verrebbero qui da 40 anni luce..impensabile che viaggino per 40 anni…devono avere il modo di farlo piu’ in fretta!! se esistono, naturalmente…e’ cosi’) . Mi sa che lo aggiungo all’articolo.che ne dici? Ciao Ross.

    Marghian

  7. qualche anno fa, sono rimasto in auto quasi tutta la notte fermo sulla autostrada A24 sotto una tempesta di neve. Un camion si era messo di traverso nella galleria del Gran Sasso lunga 10 chilometri seguito da una serie di tamponamenti. E non c’era nessuno a portarti coperte e bevande calde.
    Bisogna restare a casa quando ci sono queste allerte, lavoro o non lavoro, affari o non affari.
    Un caro saluto da B&B

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