11 commenti su “Finalmente a casa

  1. Beneeeeee! Questa è davvero una bella notizia…..prenditela con calma, l’importante è che stai bene! 😉

  2. Ben ritornata e felice che tutto sia andato bene.
    Ma era proprio necessaro spogliarti e legarti mani e piedi?
    Un affettuoso saluto mio e …
    anche da Bleff

  3. Anche io sono perplesso come Bruce su “legata mani e piedi”, ma forse si sono sbagliati, “dovevano legarsi loro…” si vede che qualche goccia di anestetico e’ finito nel loro sangue…. BENTORNATA ROSS!!!!!

    “Paura della anestesia”? Io no…quando fui operato per la prima volta (per fortuna ci sono state solo due altre volte, e per cose non gravi infatti sto benone) al rene sinistro, io ero addirittura curioso di provare l’anestesia-chissa’ cosa si prova, dormire cosi’ profondamente….- si, ero curioso di provarlo. Anche io, dopo che un chirurgo mi diceva le solite cose “tranquillo signor….ora le facciamo questo….sentira’ un po’ di..tutto bene si’?..paff, mi sono trovato in camera! Tipo “teletrasporto” dalla sala operatoria alla camera, sentivo il medico dire “ora provera’ un po’…” e subito dopo-tre ore- “bella questa anestesia eh?” un medico ad un collega..ed io “sono gia’ in camera!”.

    Non hai provato anche tu una specie di “missing time”? . Anche nel sonno normale avviene-sei ore che volano- ma con l’anestesia l’effetto e’ diverso, non hai notato?

    Va bene che “prende in modo differente” da soggetto a soggetto..ma questo, dell’addormentarsi e…tata’, gia’ in camera, sveglio, sia una cosa molto comune.

    Nel sonno normale si ha una certa “percezione temporale”-fasi di sonno leggero, sogni, risveglio graduale…mentre li’..tata’..fatto (certo che “tata’” , come termine termine scientifico…. 🙂 ma rende l’idea). Ciao Ross!!!

    Marghian

    • Ross!!!!! Ciao. “i due informatori scientifici…” grazie del titolo, cerchero’ di meritarlo (anche se ora ho poco tempo e mi limito a fare posts con canzoni e musica, poi vedro’ cosa metterci di scientifico, non so quando.

      Giuni Russo era bravissima, purtroppo poco fortunata perche’ e’ morta presto. Lei pero’ credeva tanto nella continuazione della vita. Prendi la filosofia di Battiato, ecco, la Russo era come Battiato…Era Battiato, praticamente, *convinta come era di cose come l’evoluzione spirituale, l’esistenza di Dio (lei credeva a differenza di me anche nel karma-reincarnazione) eccetera. Sarebbe stata una brava amica di Marghian e Ross, ci avrebbe scritto dei commenti bellissimi sui nostri-e suoi- argomenti, compreso quello sulla vita nel cosmo e affini.

      Certamente, “legare il paziente” e’ per assicurarsi che questo non si agiti, perche’ l’anestesia puo’ dare problemi, anche convulsioni, il motivo e’ questo. Non sono tanto sicuro che “non si sogni”. Forse lo si fa ad un livello piu’ profondo. Freud direbbe forse che quanto piu’ il sonno e’ profondo, tanto piu’ interviene quella che lui chiamava “la censura”. Forse in anestesia questa “censura freudiana” non ci fa ricordare nemmeno cio’ che sognamo.
      Ciao Ross.

      Marghian

  4. Bentornata Ross.
    Sappi che da 11 anni mi porto appresso una placchetta di metallo in una caviglia, e tutto per non sottopormi ad anestesia. Ciao 😀

    • Grazie per il tuo messaggio,ora sono a casa in convalescenza,ho un sacco di arretrati blog da leggere, compreso i tuoi, ‘pian pianino mi metterò in pari
      Per quanto riguarda la tua paura per l’anestesia ti dirò che sono riuscita a sconfiggere la mia,anche perchè comunque non avevo scelta,però in verità devo dirti che non me ne sono neanche accorta, un attimo prima stavo parlando con l’anestesista e un attimo dopo ero in camera, è una sensazione stranissima,perché non sogni,è come se il cervello si spegnesse per un secondo, e mi sono domandata al risveglio: ma sarà così anche la morte? Il nulla e poi la luce.
      Serena notte
      Ross

  5. visto che non era niente di cui spaventarsi?
    io quando ho operato un occhio per provare a raddrizzarlo (non s’è raddrizzato) ero la decima della lista e nell’attesa mi sono fatta una bella dormita! invece da piccola ero terrorizzata dalla sala operatoria, ma poi ho rotto il femore a 20 anni e, dopo 6 giorni di trazione, ho atteso l’intervento come la salvezza…..

  6. e Finalmente a casa!!!
    bene, leggo che tutto è andato bene..stai bene …
    son davvero contenta!!!
    ti abbraccio cara Ross.
    vento

  7. Ciao,è la prima volta che ti leggo e sono rimasta picevolmente sorpresa dal tuo ottimismo ed entusiasmo dopo essere appena uscita dall’ospedale.Mi piace come hai raccontato tutto ,senza drammaticità e apprezzando di nuovo il fatto che ora sei a casa tua! Penso proprio che tu abbia ragione,il reparto di pediatria oncologico è qualcosa che tutti dovremmo vedere per apprezzare ciò che abbiamo,solo che personalmente quando vedo dei piccolini che soffrono mi chiedo se sia giusto,un adulto forse capisce di più e si lamenta di più ,invece mi è capitato di vedere bimbi ammalati che non si lamentavano per niente e addirittura c’era chi cercava di confortare i genitori!! E allora mi richiedo ,perchè?
    Se mi permetti verrò a trovarti ancora,ciao.Liù

  8. Bentrovata! Mi fa piacere che è andata bene e sei a casa, anch’io ho subito un intervento lo scorso novembre abbastanza serio anche se di routine, dopo un mese e mezzo di convalescenza sono tornata al lavoro, e so cosa vuol dire, c’è sempre un pò di apprensione ma dopo la vita la si apprezza di più.
    Ciao e buona vita!

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