11 commenti su “Scippata nel sottopasso della paura

  1. E’ vero non si può star tranquilli purtroppo….. buona serata! 🙂

  2. Oltre all’aumento delle tasse, la disoccupazione genera anche questo, una forma di tassazione differente, quest’anno la mia imposta differente ammonta a circa 500 € (un navigatore e la franchigia assicurativa per la riparazione di uno sfregio sulla macchina), a cui c’ sarebbero da aggiungere il tempo per le denunce e fermo macchina. Per il contanti meglio portarsi appresso solo quanto ci si può permettere che ci venga rubato e non tenere in casa più di quanto si ha da spendere. E’ triste lo so, è il prezzo che si paga a questo mondo che non garantisce la dignità di un lavoro.

    • vero quello che dici, ma credo che la causa non sia solo la disoccupazione, mi spiace dirlo ma anche certi stranieri contribuiscono, non voglio essere razzista però,cavolo,qui ormai ne siamo sommersi e quando vado in giro e vedo due o tre neri fermi per strada(e succede spesso)che parlano e si guardano in giro, mi viene paura, domani sarò al sottopassaggio della stazione per prendere il treno, speriamo bene…. ciao

      • Non è questione di bianco, nero, giallo o rosso, è il menefreghismo della gente che conta solo le mattonelle (occhi chini), è la mancanza di solidarietà. Anni fa un ragazzo marocchino che avevo tirato fuori dal metrò mentre infilava la mano in una borsa, l’ho lasciato andare, lui piangeva, la gente perbene intorno faceva finta di non aver visto nulla.

        • Ma caro Popoff io onestamente non mi sento menefreghista anzi quando vado in giro per Melegnano e soprattutto al mercato cerco sempre di dare qualche soldino , pullover,sciarpa, uno che è diventato quasi un amico mi ha persino chiesto un dvd(è un giovane albanese) perè,come ti ho scritto, sono tanti e tra loro ci sono i buoni ma anche i cattivi,quindi uniti a tutti gli altri “colorati” creano paura,oggi sono tornata che era buio e nel sottopassaggio ce n’erano due che sono usciti dietro di me,bè insomma ho avuto paura e mi sono fermata per vedere se c’erano altre persone che facevano la mia strada che di sera è poco trafficata e illuminata,insomma quello che voglio dire è che girala come vuoi qui siamo preoccupati, come in tutta Italia del resto, per quanto riguarda la soldarietà è vero, ce n’è poco,ma secondo te cosa si potrebbe fare di concreto? grazie per i tuoi commenti sempre graditi,a presto.
          ciao Ross

          • Non era chiaramente diretta a te l’accusa di menefreghismo. E’ purtroppo una mia considerazione del fatto che il collante sociale si va sfaldando lasciando posto alla paura, sino ad identificare la paura con un colore diverso di pelle.

          • Sì, ho capito che non era diretta a me, non ti preoccupare, però onestamente tutti questi extra comunitari senza niente, come possono procurarsi il cibo e quantaltro? molti lavorano,per carità,altri chiedono la carità però,purtroppo, i più “sono constretti” a derubare se poi li uniamo agli Italiani che si trovano nelle stesse condizioni, viene sicuramente un quadro triste ma anche la paura per noi,gli anziani,i figli, e mi spiace ma lo ribadisco,quando vedo tutti questi neri che girano per Melegnano
            mi guardo intorno sempre con circospezione e come me tante altre donne, a questo siamo ormai arrivate, per quanto riguarda le cause, poi,sono d’accordo con te sul collante sociale, ma che fare? Grazie e ciao

          • Io invece mi chiedo, “perchè notiamo gli stranieri” e non li notiamo in altri atti semplici, come il lavoro, quel tipo di lavoro che noi non siamo costretti a fare perchè faticoso, poco remunerato e perchè no, schifoso. Li notiamo se sono in tre in un sottopasso. Stasera al supermercato c’era davanti a me una donna indiana con tre figli, una spesa essenziale la loro, pane, frutta, carne, latte. Ha pagato con dei buoni pasto. Dietro quel semplice gesto c’era la rinuncia quotidiana di lei o del marito, ad un pasto in trattoria. Poi ci fanno paura se li incrociamo in un sottopassaggio. Intanto con giacca e cravatta i vari scalda poltrone della politica ci portano via milioni, ma se ne incrociamo uno non ci fa paura. Perchè? Qual è il condizionamento mentale nella nostra società umana che fa si che solo chi ha un piumaggio diverso venga visto con sospetto?
            Bada anch’io son cascato nella trappola della sfiducia. Proprio in quell’incidende che narro nel mio ultimo post, ero stato tamponato da un marocchino, e non salii sull’ambulanza sin quando non arrivarono i carabinieri, volevo essere sicuro della copertura assicurativa. C’era e sono stato indennizzato, ma quel poveretto non aveva la patente tradotta e si è beccato anche una multa. L’ho incontrato un po di tempo dopo, non mi serbava rancore, faceva parte della squadra che doveva smontare e rimontare i mobili per il mio trasloco.

          • Caro amico, sicuramente non dobbiamo generalizzare, però, caspita! ogni volta che sento di furti crudeli in ville,vecchietti picchiati e tante altre nefandezze ci sono di mezzo,sempre, e dico sempre o gli albanesi,o i rumeni. Certo sui scalda poltrone sono perfettamente d’accordo con te, sui troppi extracomunitari un po’ meno, d’altra parte è giusto che ognuno di noi esprima sinceramente ciò che pensa e si contrapponga con gli altri,per questo mi piace “discutere” con te. Quello che mispiace èche non intervengano altri,perchè è bello sentire tanti pareri, ma purtroppo i miei post non sono seguiti come i tuoi, che invidia!! 😀
            Ti auguro una felice settimana,ciao,Ross 😀

          • Però guarda che è un argomento ricco di discussione. Oggi sul corriere della sera nella prima pagina della provincia di bg c’era una lettera articolo molto bella, ho pensato a te, c’è solo la prima pagina, eccola http://bergamo.corriere.it/edicola/prima_bergamo.shtml
            il titolo è “Rapinata e ferita dall’indifferenza”, purtroppo il male che ci attanaglia è proprio questo.

          • Grazie per la segnalazione, andrò a leggere, certo che siamo messi proprio bene… Felice notte ciao,Ross 😀

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