11 commenti su “Come sarebbe la Luna a 400 km dalla Terra (VIDEO)

  1. (non vedo dove mettere il “mi piace”). Ciao Ross. “Se la luna….” ma e’ gia’ accaduto!!! Forse, quando la Terra e la luna (si puo’ dire benissimo che la Terra e la luna siano un “pianeta doppio”) erano giovani, e la Luna si era appena formata, questa ruotava intorno alla Terra in poche ore.

    “Supponendo la stessa velocita’ di rotazione intorno alla Terra”, questo e’ sbagliato, perche’ secondo il buon vecchio Keplero, se un oggetto orbita a quattrocendo chilometri dalla Terra, deve avere una velocita’ ben “precisa”, circa sette otto chilometri al secondo. I satelliti geostazionari, che stanno a trentaseimila chilometri, sono per forza piu’ lenti in rivoluzione (se volgiono continuare a girare introno alla Terra senzaa fuggire da essa o senza cadervi), ecco che adesso la Luna si sposta a tre volte la velocita’ del suono. Se dovesse allontanarsi, fra milioni e milioni di anni, del doppio della distanza attuale, la velocita’ orbitale diverrebbe ancora piu’ lenta (l’attrazione gravitazionale diverrebbe quattro volte inferiore- Newton- e la velocita’ orbitale diminuirebbe del cubo (Keplero) ..piu’ o meno.

    Il giusto equilibrio fra la gravita’ e la forza centrifuga di un corpo in orbita e’ dato da queste leggi. Tu potresti in teoria far orbitare una monetina a mezzo metro da terra. Pero’, la Terra dovrebbe essere liscia come una palla da biliardo e non avere atmosfera. Dovresti lanciare la monetina, in una terra liscia e senza aria, secondo una linea perfettaemnte parallela al suolo e ad una velocita’ di poco piu’ di 11 km al secondo, la cosiddetta “velocita’ di fuga” della Terra; velocita’ di fuga che diminuisce con l’altezza. A 400 chilometri di altezza e’, mettaimo, di sette otto chilometri al secondo, nei pressi della Luna e’ tre volte la velocota’ del suono (Mach 3). Ciao Ross 🙂

    Marghian

  2. ciao Margh, il “mi piace” non lo trovi perchè è un reblog di pianetablunews, l’altra sera guardavo su Focus la storia del sistema solare e, ancora una volta, sono rimasta perplessanel constatare la precisione di tutte le “combinazioni” che hanno generato la vita sulla Terra, compresa la distanza e relativa attrazione dal nostro satellite, ma queste combinazioni saranno state generate da “qualcuno”, il frutto di una casualità irripetibile o ordinaria formazione universale?
    ciao e grazie
    😀

    • Prima di tutto, la mia risposta al video di Feliciano che mi hai regalato….

      Grazie, Ross 🙂

      MI ricordo i commenti dei miei genitori, “‘dd’anti fattu binci segùndu pòstu puètta ca e’ itzrùppu”(l’hanno fatto vincere, secondo posto, perche’ e’ cieco”). Per loro fu per una forma di pietismo, insomma. Io che dicevo loro, “ma castiài comènti sona sa ghitàrra!” (ma guardate come suona la chitarra…). “e’ bellu puru…” disse mio padre. “E’ pure bravo…” “Bellu”-bello- , in sardo sta a anche per ^”bravo”. Per esempio, “bellu trabballèndi” significa “bello lavorando”, ma si traduce “bravo a lavorare”. “Pietismo”, uno dei migliori cantanti e chitarristi al mondo, non so….

      *E veniamo all’argomento del post. “il frutto di una casualità irripetibile o ordinaria formazione universale?”. Intendevi “ordinaria” o “ordinata formazione universale”? Non e’ una correzione di sintassi, anzi mi piace “ordinaria formazione universale”, perche’ suggerisce che quello che accade in un luogo..accade anche in altri luoghi. “La Luna alla distanza giuata dalla Terra”, “la giusta distanza dal Sole”, “la giusta temperatura”..vero, ma e’ anche e’ il cavallo di battaglia dei negazionisti sulla vita aliena, come Zichichi ed anche molta gente comune. Che non considera pero’ che la “distanza giusta” non va intesa “al millimetro”, ne’ si deve essere assolutisti ed affermare: “senza la Luna non ci sarebbe vita”. La vita, lo dimostra qui, sulla Terra, e’ elastica, un orso si adatta a vivere negli Stati Uniti e nel Polo Nord, gli uccelli smettono di volare e si adattano a vivere in altro modo (pinguini), le foche vivono anche in Sardegna (le foche monache). “La giusta temperatura” o “la giusta distanza dal Sol”. Vero, se pero’ si applica una certa TOLLERANZA. Non come disse una giovane astrofisica: se la Terra fosse piu’ vicina al Sole, o piu’ lontana dell’UN PER CENTO, noi non esisteremmo….”. No, per me non e’ cosi’. Una tolleranza anche di cinque, dieci, quindici milioni di chilometri credo la si possa applicare.

      Venere e’ molto piu’ vicina al Sole. Ma non e’ questa la causa delle temperature infernali che ci sono su Venere! Se il pianeta ruotasse su se stesso in poche ore, molti GAS SERRA sarebbero stati espulsi dalla forza CENTRIFUGA e le temperature sarebbero molto piu’ miti. E ci sarebbe magari anche la vita. Marte e’ “troppo lontano dal Sole”. No, semplicemente la sua atmosfera e’ molto rarefatta. Se la densita’ atmosferica fosse simile, o una volta e mezza quella della Terra, le temperature sarebbero piu’ o meno…”come” sulla Terra.
      In un altro sistema solare un pianeta potrebbe trovarsi rispetto alla sua stella, alla stessa distanza che c’e fra Venere ed il Sole. Ma avrebbe magari…”la giusta densita’ atmosferica” e paff, “ci vivono gli alieni”..tanto per capirci.

      “Caso” o..”qualcuno”? E’ una domanda da..migliaia di anni, piu’ che di dollari-perche’ l’uomo se lo chiede da sempre. Ma dobbiamo pensare che il “caso” e’ fatto di miliardi di fattori, miliardi di variabili ( non c’entra qui l’esistenza di Dio, la casualita’, comunque, NON ESCLUDE un disegno INTELLIGENTE). Piu’ sono le variabili in un sistena dominato dal caso, piu’ sono le similitudini. Prendi il gioco dei dadi. Che ti esca il dado “6” e’ un caso. Ma tirando i dadi decine di volte, ti capita spesso. E i dadi sono solo..dieci? Pochi, comunque. Immagina un gioco di fortuna con al posto dei dadi miliardi e miliardi di sistemi solari! Il caso portera’, ogni mille casi, o ogni deici mila casi, ad almeno un..pianeta abitato. Anche il caso, senza “progetti divini”, puo’ aver dato luogo all’universo con uno o PIU’ pianeti abitati. E allora, come la mettiamo con la questione di Dio? proprio perche’ non si capisce come certe cose sembrino ora determinate, ora casuali, NON SI SA se esiste o no. E rimane una questione di fede. Io preferisco parlare di speranza, piu’ che di fede: “io spero che esista” (e che quindi esista l’aldila’ eccetera). La fede vera e propria, lo dice la parola stessa, e’ avere una certezza “per fede” (“mi ^fido del Vangelo”, “mi ^fido del corano”, “mi ^fido del prete”, “mi fido di Gesu'” eccetera).

      Ma Dio, sembra strano, non e’ un fattore importante per la vita aliena. La questione e’ piu’ che mai legata alla probabilita’ che ci sia o meno. Proprio perche’ esiste la casualtia’, ben comprendi che la questione e’ un po’ simile al gioco dei dadi. Ciao Ross 🙂

      Marghian

      • In effetti hai ragione (come sempre del resto)anche la casualità è costituita da “tanti fattori casuali” che alla fine diventano routine,come per il dado, se tu passassi tutti a giorni a tirarlo vedresti spesso comparire il 6 e di conseguenza diventerebbe per l’appunto una routine (non so se sono riuscita a spiegarmi..) ma la domanda è sempre la stessa, ma chi sarà mai a tirare quel dado? sia la fede che la speranza dicono Dio, e speriamo sia così, altrimenti la vita sarebbe una grossa fregatura.
        Per “ordinata” intendevo ordinaria, cioè abituale.
        Per quanto riguarda le diverse forme di vita, ho visto un documentario in cui venivano “create virtualmente” creature con specifiche adattabilità al clima ed al pianeta, quindi con forme strane, con o senza occhi, volanti o striscianti insomma , come sulla Terra, ma con un aspetto che per noi sarebbe mostruoso, come del resto appariremmo noi a loro; e quindi mi sono immaginata l’Universo come una enorme, gigantesca Terra dove nel pianeta “amazzonia” esistono scarafaggi giganti e volanti (se ne vedessi uno potrei anche svenire) nel pianeta” Fossa della Marianne” dove esistono amebe giganti e forme di vita misteriose, ed anche nel pianeta “Italia” dove ci sono strane creature con varie protuberanze che, come negli altri pianeti, lottano per la sopravvivenza, anche se è una lotta dura e NON dettata dall’istinto.
        Insomma, sono stata un pochino caotica, spero però di essere riuscita a spiegarti il mio pensiero.
        Per quanto riguarda Feliciano mi viene in mente un Sanremo degli anni novanta dove vinsero tra i big Bocelli e tra le nuove proposte Baldi e sicuramente la loro vittoria non fu dettata dal pietismo.
        Grazie ancora per avermi risposto, a presto, ciao
        Ross, 😀

        • Ciao Ross, comincio dalla parte piu’ facile. Nemmeno la vittoria di Feliciano fu “pietismo”, la sua bravura-specie nel suonare! – era ed e’ eccellente..e’ un mostro con la chitarra (ma suona in tutto piu’ di trenta strumenti….). Anche Baldi e Bocelli meritarono l’apprezzamento di pubblico e critica, anche se io considero Baldi “bravino” rispetto ad un Ray Charles o ad uno Stevie Wonder. Bocellli e’ gia’ a piu’ alto livello rispetto a Baldi, che comunque non e’ male. E’ normale che un cieco si dia alla musica. Nel mo paese ce n’era uno che suonava l’armonium in chiesa, trovavva subito accordi ed armonizzazioni. Un altro, che tra l’altro era nostro amico di famiglia, suonava la fisarmonica molto bene.

          Ed ora la parte piu’ difficile. Prima di tutto di sei spiegata benissimo, Ross. “Chi lancia il dado?”.
          Se l’universo e’ un “dado”-tutto e’ caso- , in quanto tale, forse non l’ha lanciato nessuno, le cose avvengono da sempre, casualmente. Il big bang? Se pure c’e stato, forse non e’ stato un inizio assoluto di tutto, forse il big bang e’ stato uno degli infiniti “zampilli” di un mare di energia potenziale che crea universi in continuazione. “La mia particella deve esistere, in quanto l’energia non puo’ essere mai nulla, e questa piccola differenza fra il nulla ed un minimo di emergia e’ alla base della origine della massa, della materia e delle forze che la tengono insieme o la disgregano (Higgs).

          Immagina una sorta di “piano”, “quasi” privo di spessore, fatto di particelle tutte uguali, proprio come nella superficie di un mare. Infiniti zampilli escono da questa superficie e vi ritornano, da sempre. Ad un certo punto paff…uno zampillo un po’ piu’ grande, lo spazio di questo zampillo si espande un po’ piu’ energicamente e paff, nasce l’universo. Oppure, prima del big bang c’era un universo che si racchiudeva in se’ stesso, fino a diventare un puntino quasi nullo, assorbito poi da questo “mare”. UN altro zampillo, un altro big-bang, e poi un altro ” big crunch” (big bang al contrario). E non sarebbe solo il nostro universo a fare questo saliscendi. Universi che si espandono, altri che si contraggono, in una infinita varieta’ di universi ed antiuniversi. Complicato? Direi di si’ pero’ tutto questo rientrerebbe nelle dinamiche del caos o caso (in quanto il “dado” gira da sempre, nessuno lo ha lanciato in un universo che si allarga e si restringe, che magari si divide” in piu’ sottouniversi.

          Questa e’ una possibilita’: l’universo non e’ stato MAI creato, ovvero questo universo e’ generato da un altro o da altri universi che, come bolle, si espandono e si contraggono oppure, raggiunta una certa espansione, non cessano di espandersi terminando cosi’ la loro esistenza “raffreddandosi” in tutte le sue parti, un universo che sara’ fatto di buchi neri e residui di pianeti e stelle.

          L’altra possibilita’ affronta un terreno minato. “Dio”. L’universo, o meglio, l’intelligenza che ha creato cio’ che ha dato vita poi all’universo (sotto la guida intelligente di Dio) sarebbe un qualcosa di “premeditato” da questa intelligenza affinche’ tutto avvenisse “secondo i piani” (e’ lil concetto di “disegno intelligente”, dove cio’ che e’ stato, cio’ che e’ e cio’ che sara’, non e’ casuale). Ma non lo e’ PER LUI, mi spiego:. Dio ha stabilito la tal cosa? Lui la conosce, ma noi no, e per noi e’ come se si trattasse di casualita’, non sapendo cosa questa intelligenza abbia in serbo per il futuro (futuro per noi, ma per questa mente cosmica tutto e’ ORA!)per noi e’ come se tutto avvenisse comunque PER CASO. Tu hai tirato un dado, ma le regole del gioco impongono di coprire il dado con un barattolo o coperchio. Il NUMERO e’ GIA’ li’, sul tavolo, mettiamo sia il 3. Prima di togliere il barattolo od il coperchio, tu NON SAI che numero sia uscito, pero’..supponi che io, con degli occhiali speciali, veda che sotto c’e un 3. Per te e’ imprevedibile, mentre il LO SO (come Dio vede gia’ il numero che deve uscire o quello che succedera’).

          Oppure “lui” ha deciso da sempre di creare un universo che “si governi da se'”, ponendo nel creato anche una certa casualita’ (anche perche’, senza casualita’, l’uomo non puo’ scegliere!!!). E, Dio o non Dio, l’universo sarebbe comunque indeterminato, senza destini o fatalita’, ma una realta’ in continua evoluzione, comunque. L’esistenza di Dio non TOGLIE comunque dalla scena l’evoluzione -delle stelle come dell’uomo-. Eccetera eccetera, Ross, perche’ ci sarebbe molto ancora da scrivere 🙂

          L’esempio dei dadi e’ riduttivo, perche’ i fattori e le variabili, riguardo all’universo, sono praticamente infinite. Ma proprio perche’ le variabili sono innumerevoli, forse e’ probabile che le cose si ripetano, se non alla PERFEZIONE- non esiste un sosia della Terra, ma pianeti molto SIMILI-. OKAY? Ciao Ross 🙂

          Marghian

    • “Il dado 6”, mi correggo..se tiri un dado decine di volte, ti capita ^^spesso che ti esca la faccia del dado con il numero 6..si vede che di giochi me ne intendo.. 😆

  3. Ciao Ross. stasera voglio salutarti cosi’:


    La canzone la conosci, parla proprio di “tutti i santi”, infatti dice “quando i santi cammineranno-in paradiso-, voglio essere in quel numero….”
    Buon “Ognissanti” -ma..a proposito, gli alieni possono diventare…santi? Se esiste un Dio, anche a loro ha dato un’anima, e forse loro lo sanno meglio di noi, e non hanno bisogno ci crederci, lo sanno…-.e felice week-end.

    Ciao, Ross:)

    Marghian

    • Grazie Margh.! un bel regalo! Buone feste anche a te! Bè, certo che partendo dal presupposto (o convinzione) che Dio è il creatore, ci sarà un Paradiso immenso, pieno non solo dei nostri Santi ma anche
      di quelli alieni e finalmente lì non ci saranno problemi di razza,cultura o sembianze, anime tutte uguali , il fatto è che più guardo i telegiornali e sento la sofferenza di innocenti (animali o uomini che siano) comincio a credere che in quel Paradiso si siano scordati di quell’infinitesimale granellino di roccia che è la Terra.
      Grazie e ciao 😀

  4. Ciao Ross. ho risposto alla tua e-mail. Leggerai che commentero’ qui al piu’ presto. Ora sono quasi le 22,00 e devo ancora far la cena ( non avrei un blog se cenassi alle 21…non ho tempo, purtroppo).

    Non e’ che in Paradiso si siano scordati di noi, semplicemente perche’ il mondo e’ SEMPRE STATO COSI’!!! “Innocenti uccisi e fatti soffrire, animali maltrattati, la violenza fra animali stessi, persino il FEMMINICIDIO sono cose che avvengono DA SEMPRE, purtroppo. Nelle mie mani passano schede del tribunale degli anni del 1800, con tanti casi di femminicidio e violenza carnale. “Oggi piu’ di prima”. No, eravamo MENO ABITANTI sulla Terra, e poi…**se viene uccisa una donna in Iran oggi lo vieni a SAPERE, ieri…nemmeno se accadeva vicino a MILANO, immagina nel ‘700 per esempio.

    Questo pianeta e’ sempre stato VIOLENTO, non credere ad una “eta’ dell’oro” o cose del genre. Sempre stato violento in ^tutti gli ambiti, unano ed animale, sin dalla preistoria piu’ remota.

    “Il paradiso non e’ qui”, cosi’ si titolava un album di Battisti. Se esiste, non e’ in QUESTA DIMENSIONE, siine certa. Nemmeno su un lontano pianeta, ne’ in un’altra galassia (tutte le galassie fanno parte di questa dimensione, materiale e fisica!!!! Anche gli eventuali altri universi sono mondi *”materiali”). Il Paradiso, se esiste, e’ una dimensione SPIRITUALE, Dio stesso..”e’ Paradiso”, e mi fanno ridere quelli che credono che un GIORNO i MORTI RISUSCITERANNO qui, ^SULLA TERRA, no, questa e’ una idea sbagliata!!! Sara’ uan resurrezione intesa come… ESISTERE su un altro PIANO, e cio’ avverra’, secondo me e non solo “secondo me”, SUBITO DOPO LA MORTE, nel manifestarsi in primis A NOI STESSI di quella entita’ detta ANIMA, essenza stessa della nostra consapevolezza di esistere, anche qui sulla Terra, dove il cervello e’ magari solo uno STRUMENTO, utile per percepire QUESTA realta’, e dopo magari non ci sara’ BISOGNO dei cosiddetti “sensi fisici” perche’ saremo delle intelligenze spirituali. ^Potenzialmente, lo siamo gia’.

    “Il mio regno non e’ di questo mondo”, ricordi? E San paolo che scrisse, a proposito dell’altra vita: “non corpo materiale… ma corpo spirituale”. Il Paradiso non sara’ MAI su questa terra, ma esiste, se esiste…gia’ da SEMPRE, ma su un livello spirituale. A mio modesto parere. Ciao Ross, a presto per l’altro tuo commento, ora devo spegnere proprio e cenare.

    Marghian

  5. L’ho capito sai (bel fiulett) ….grazie a mia sorella che da ragazza e’ stata a Milano. Grazie, Ross 🙂

    Albert Sabin scrive, in modo piu’ articolato, da scrittore, quello che noi tutti diciamo: l’importante e’ essere giovani di spirito. Vero, anche se agli effetti pratici, essendo noi fatti anche di corpo, la anzianita’ si sente (i piu’ ottimisti si sentono “meno giovani”, perche’ proprio perche’ sono ottimisti non dicono mai di sentirsi “piu’ vecchi”). Quanto dice Sabin va preso come un modello..cercare, per quanto possibile, di avere sempre stimoli, di non perdere l’entusiasmo ne’ gli interessi. Cosi’ si riesce ad invecchiare bene. L’invecchiamento esiste. Pero’… Sabin ha ragione. Ciao Ross 🙂

    Marghian

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