21 commenti su “Trovato meteorite proveniente da Marte

  1. Ciao Rossana, grazie del passaggio che ricambo con molto piacere, il tuo blog e’ stupendo, me lo leggo tutto con calma, un caro saluto, Laura.

    • Grazie, sei molto gentile, io invece sfrutterò la tua grande esperienza in fatto di cucina, anche se a partire da gennaio DOVRO’ (aihme’) metermi a dieta.
      Buona Domenica, Ross 😀

  2. Ciao Ross. Eccomi. Stiano attenti gli americani, che’ i cinesi intendono arrivare su Marte. Per ora hanno inviato una sonda dotata di rover sulla Luna; se gli americano batteranno la fiacca, rischieranno di trovarsi dei cinesi di stanza su Marte 😆

    “EETA79001”, e’ il …codice fiscale di un altro meteorite proveniente da Marte, scoperto nel 1983, e del gruppo o “SNC” , le “Shergottiti”, “Nakhliti” e “Chassigniti”, rocce marziane nei quali vi sono sostanze similia quelle dell’atmosfera marziana attuale. Fino al 2011 sono stati catalogati ben 99 meteoriti di provenienza marziana, “solo 99” se paragonati alle migliaia di meteoriti di varia origine. Morale: la cosa non e’ nuova. Magari gli “zirconi” di questo meteorite “forniscono indizi sulla prima differenziazione della crosta su Marte che si sarebbe verificata nei primi cento milioni di anni della sua storia”, ma anche le altre rocce di origine marziana forniscono dati interessanti.
    Per esempio, sempre la “shargottite” trovata nell’83, contiene isotopi dell’ossigeno e dei prodotti derivati da un’alterazione con l’acqua. Le sonde gemelle “Viking”, nel 1976, esaminarono il suolo di Marte; in seguito, si vide subito che quei meteoriti avevano caratteristiche chimiche simili.

    Vediamo che cosa combinera’ questa sonda lanciata dalla Nasa, l’ennesima. (??!!)

    In molte riviste ed in molti documentari, oggi leggi o senti dire che “Marte aveva l’acqua, un atmosfera densa, ul clima umido e caldo. Poi avvenne qualcosa, ^quattro miliardi di anni fa” (da fonti varie, in linea con gli annunci NASA). Di Marte sappiamo davvero poco, Ross,figurati se hanno capito addirittura ^quando Marte perse acqua ed aria! Certo, non deve essere avvenuto l’anno scorso; ma non si puo’ dire che “quattro miliardi di anni fa…”. E se Marte avesse acqua ed densa atmosfera anche solo fino ad ..un miliardo di anni fa? Si faccia avanti il prossimo meteorite, che magari cambiera’ ancora una volta le carte in tavola. O ci dira’ “su Marte non c’e mai stata l’acqua” o “c’era fino a qualche miliione di anni fa”. Due posizioni “estreme”, entrambi possibili, con un enorme vuoto sulle nostre certezze. Ciao Ross 🙂

    Marghian

    • Sono d’accordo con te che per la nostra tecnologia, sapere quando Marte perse l’acqua è dura, ma pensa, e se fosse una notizia comunicata da “chi sappiamo?
      Leggo ora una post di pianetabluenews (ecco uno stralcio):
      Utilizzando il potente occhio del telescopio spaziale Hubble, due team internazionali di scienziati hanno rilevato tracce di acqua, deboli ma inconfondibili, nelle atmosfere di cinque pianeti extrasolari………………..
      I Cinesi? ma se si trasferissero tutti su Marte? 😀
      Notte

      • “I cinesi? Ma..se si trasferissero tutti su Marte?”. Non e’ che sei diventata “cinofoba”? Scherrzo, Ross :), anche perche’ “cinofobo” non significa “paura dei cinesi”, ma dei cani. La battuta e’ nel senso che, se tutti i cinesi andassero su Marte…non ci sarebbero piu’ come etnia. Evitoo come la peste la parola “razza”, che uso pero’ per illustrarti una strana teoria, a proposito di cnesi su Marte. Premetto che io non la credo, ma te la spiego, per riderci un po’ sopra: “le razze umane che popolano il nostro pianeta sono tutte di origine aliena. Da un pianeta-di altro sistema solare- sarebbero giunti gli antenati dei cinesi; da un altro sistema solare, gli antenati dei neri d’Africa, e da un altro sistema planetario ancora gli antenati di noi definiti “razza caucasica”, da un altro mondo gli antenati degli indiani eccetera eccetera. Ma lo ripeto, e’ solo una curiosa quanto assurda teoria. L’ho scritto gia’ prima…per riderci un po’ sopra 🙂

        C’e pero’ meno da ridere sulla teoria-per niente azzardata- che su molti pianeti extrasolari, nella nostra galassia-figuriamoci se consideriamo le altre galassie!- esistano alieni ora simili a noi, ora diversi. Coloro che pensano- ambientalisti, animalisti.- che la Terra sia unica sarebbero comunque soddisfatti: La vita intelligente nell’universo rimarrebbe ^comunque una rarita’: un pianeta extrasolare su decine di milioni di pianeti sui quali non c’e la vita, o esiste a livello “infraumano” (per “infraumano” io intendo: inferiore al nostro livello..infraumani sarebbero i batteri, le piante, i molluschi, e coso).

        Cento, duecento civilta’ avanzate nella nostra galassia, non di piu’ perche’ tante sono le condizioni da soddisfare perche’ esista la vita intelligente. Questo era il pensiero della Margherita Hack, anzi lei era piu’ ottimista di me….”seicento civilta’ progredite nella nostra galassia, non di piu’…” disse lei.

        Penserai-come pensavo anche io-: perche’ il SETI non ha ancora rilevato segnali intelligenti? Lascio la parola ancora a lei, la grande Margherita: “Il SETI difficilmente rilevera’ segnali intelligenti, perche’ la vita intelligente ha un range evolutivo enorme, come da noi si e’ passati dall’eta’ della pietra ad oggi, e si arrivera’ ad un futuro in cuii la tencnologia non e’ nemmeno immaginabile da parte nostra. Il SETI puo’ rilevare solo segnali da civilta’ che sono al nostro livello..una finestra ristrettissima, perche’ se noi pensiamo che determinate razze intelligenti possono trovarsi a livello della nostra eta’ della pietra, o del nostro medioevo, o del ‘700…”. Fin qui la Hack.

        Ecco che, se ci fosse anche qualche migliaio di civilta’, valla a trovare una che sia contemporanea alla nostra da inviarci segnali radio, fra tante fasi precedenti e successive a questa piccola finestra!
        Eccetera eccetera…

        Marghian

      • Hai scritto: “pensa, e se fosse una notizia comunicata da “chi sappiamo?”. Eh, la cosa non sarebbe piu’ facile, perche’ (dicono certi ufologi) gli stessi extraterrestri mentirebbero sui particolari, per tenerci ancora all’oscuro perche’ non siamo ancora pronti. Ma.. allora non sarebbero buoni con noi? No, le cose non starebbero proprio cosi’. Un po’ come tu, ad un bambino, parleresti prima di “babbo natale” e dell'”uomo nero”, o “della cicogna” e poi piano piano, arriveresti a dirgli come davvero nascono i bambini o che il sole “non e’ andato a dormire ma e’ tramontato”. Cosi’ opererebbero nei nostri riguardi gli alieni, quelli che contatterebbero-raramente- qualcuno di noi.

        Anni cinquanta. “I terrestri non hanno ancora assimilato bene il concetto di pianeta extrasolare e, per tagliar corto, per ora gli dicamo che veniamo da Venere, o da Saturno, mentre in realta’ veniamo da….”. Questo puo’ essere il loro ragionamento; se esistono, non possono dirci tutto in un botto, ma si adatterebbero alla nostra maturita’ raggiunta come specie e come individui. Ad un antico romano non possono mai aver detto “veniamo da un altro pianeta”, non sapendo i romani un pianeta cos’e. Ad un ipotetico “contattista” dell’antichita’ magari possono aver detto “noi veniamo dalle nuvole” .

        ^ti stai perdendo, Ross? Ma no, dai… Ciao Ross 🙂

        Marghian

  3. Scusa, Ross… ma…si tratta proprio della Nasa? Ho guardato in internet digitando “ultima sonda nasa” e mi trovo /come mi sembrava di ricordare, notizie sulla “Mars Orbiter Mission” che e’ partita dall’India. Ora guardero’ meglio, ciao 🙂

    • intendevi questo?
      —————————————-
      La Mars Orbiter Mission, nota anche con la denominazione informale di Mangalyaan (sanscrito: मंगलयान, nave marziana),[1] è la prima missione per l’esplorazione di Marte dell’Indian Space Research Organisation (ISRO). La missione è stata ideata per sviluppare le tecnologie necessarie per la progettazione, programmazione, gestione e controllo di una missione interplanetaria.[8]

      La Mars Orbiter Mission è stata lanciata il 5 novembre 2013, alle 09:08 UTC, dal Centro spaziale Satish Dhawa, a Sriharikota, nello stato indiano dell’Andhra Pradesh,[4] a bordo del vettore Polar Satellite Launch Vehicle (PSLV) C-25.[2] La finestra di lancio, che aveva una durata di circa 20 giorni, si era aperta il 28 ottobre.

      Se la missione avrà successo, l’agenzia spaziale indiana sarà la quarta a raggiungere Marte, dopo la russa RKA, la statunitense NASA e l’europea ESA.
      ————————————————–
      (mi sto perdendo…)

      • “(mi sto perdendo…)”. Ma dai, che’ non e’ cosi’ Ross… 🙂 affina gli strumenti di navigazione interplanetaria… scherzo ancora 🙂

        Si’, Ross, inntendo proprio questo, “La Mars Orbiter Mission, nota anche con la denominazione informale di Mangalyaan (sanscrito: मंगलयान, nave marziana)..”. Ciao Ross 🙂

        Marghian

        • Ma in sostanza esiste veramente la missione citata, solo che deve ancora arrivarci su Marte, alla fine mi sono..riperduta… insomma secondo te è relae l’articolo che ho pubblicato o è una bufala? xchè se fosse così dovrei dirlo ai ..miei..lettori…3
          ciao

          • Non tanto una bufala, Ross, tanto qualche sbaglio,e basta che tu scriva “l’articolo dice “la Nasa ha lanciato una nuova sonda alla volta del ‘Pianeta Rosso’ per studiarne l’atmosfera..” mentre in realta’ si tratta di una missione indiana, non americana”. Fatto 🙂

            Ciao Ross.

  4. Sia chiaro, la mia e’ tutta fantasia, non ho certo una convinzione “tipo la fede” su quanto hai letto. Ipotesi, anche perche’ noi cerchiamo di capire cosa sarebbe un contatto alieno-che gli alieni esistano o no, proviamo ad immaginare delle cose…-. Noi usiamo due sistemi per teorizzare: pensiamo con il nostro metro, immaginando che gli alieni ragionino come noi, o viceversa: cerchiamo di metterci nei loro panni. Cosa impossibile, perche’ di loro non sappiamo proprio nulla. E rischiamo di vestire i panni sbagliati, e cosi’ …ci perdiamo davvero 🙂

    Ciao.

    • Metterci nei loro panni? magari indossando le pelli dei lucertoloni dei visitors…sai una cosa? credo che la nostra generazione non riuscirà a sapere qualcosa di vero su di loro, se esistono oppureno, forse le generazioni future avranno contatti con loro come nella bellissima trilogia di Asimov che ho letto l’anno scorso.
      Per quanto riguarda i cinesi, in effetti ce l’ho un pò su con loro. Stanno invadendo l’Italia poco alla volta, a Milano ci sono più cognomi HU che Brambilla, per non parlare di tutti quei prodotti cancerogeni che spacciano e vendono per made in Italy, per non parlare del cibo.
      Mi sa che gli invasori alieni siano proprio loro.
      Buona Domenica, ciao
      Ross 😀

  5. Ciao Ross. E se…non avessimo bisogno di indossare niente? Puo’ darsi che siano talmente simili a noi che non dovremmo indossare alcuna pelle da lucertola. O forse si’, ma dipende da che razza aliena si tratta. Se fra quelle che ci somigliano, o fra quelle molto diverse da noi.

    Sui cinesi- ma non credo che siano alieni 🙂 -, capisco il tuo disappunto sui “troppi cinesi in giro”. Ma io spesso penso che le emigrazioni-immigrazioni siano da sempre una ruota che gira. Nei primi anni del ‘900, negli anni ’20 e ’30 dello stesso secolo, noi italiani siamo andati a milioni in America (in Argentina ci sono cogmomi come “sanguinetti”, “Tarantini””, “Passaerlla”…) ed iin altri posti nel mondo. A noi fa piacere che ci siano nel mondo ristoranti italiani gestiti da italiani. Decenni fa eravamo noi..i cinesi. Pensa agli italo-americani che ti trovi a New York o a Los Angeles.

    Le invasioni di cinesi-senegalesi, arabi, indiani….- creano certamente dei problemi, delle tensioni. Pero’, da sempre l’uomo e’ dovuto emigrare, con inevitabili scontri di cultura e modi di vivere. E’ vero che i cinesi ci stanno imponendo i loro stili di vita, le loro “marche di articoli di commercio”, ma anche noi abbiamo fatto la stessa cosa. Si e’ soliti dire : “ma noi italiani andavamo fuori per lavorare”.

    Anche la mafia l’abbiamo portata noi, non solo gente onesta che andava in america per lavoro. E ci sono cinesi che accetterebbero volentieri un posto da lavapiatti. “Togliendo lavoro ad un italiano”..non so, se sia sempre cosi’. Un giovane italiano magari non accetta un posto da lavapiatti.

    Insomma, tutto il mondo-anzi tutto l’universo- e’ paese. Le invasioni e controinvasioni di genti diverse e’ un fenomeno inarrestabile, e non certo nuovo. Accadeva anche millenni fa. 2500 anni fa la Sardegna era piena di africani- da Cartagine, nella attuale tunisia-. per esempio. Ciao Ross 🙂

    Marghian

  6. Certo che e’bello immaginare un futuro dove uno dica : “vado a lavorare su “alpha x”, nel sistema solare 2B. Sono “solo” 200 anni-luce, con la nave a curvatura ci vogliono tre settimane di viaggio. Ho gia’ fatto il blglietto. Se mi trovero’ bene, ci portero’ anche al famiglia”.

    Accadra’-purtroppo- che noi diremo “questi che vengono a noi da “alpha x” ci stanno creando problemi…”. Spero che da qui a 1000,2000 anni, si sapra’ vivere senza tensioni sociali fra noi e gli alieni, anche se….noi non ci saremo. Ciao.

    • Chi lo sa, magari su “alpha x” c’è lavoro…;) a proposito di immigrazione, mi sa che i futuri terrestri dovranno veramente emigrare perchè ormai la Terra sta diventando troppo piccola per ospitare tutti, nativi e non. a tale proposito ricordo un libro, per me bellissimo, di Urania edizione 1968, dove si narrava della colonizzazione dei pianeti Terra compresa, si intitolava ” Terra 5 esplode” e raccontava che, ogniqualvolta un pianeta raggiungeva l’era atomica e si autodistruggeva, venivano prelevati dei “novelli ” Adamo ed Eva per la ripopolazione di un altro pianeta simile.
      Forse fantasioso però creava l’idea di come “gli Dei” ci seguivano.
      Ops, è ora di cena, qui al Nord scatta alle 19,30.
      Buon appetito ! 😉

  7. Un ufologo tedesco disse: “qualora noi realizzassimo che gli alieni esistono, le barriere di razza, di ceto sociale, di culture e religioni sparirebbero, perche’ capiremmo subito che tutti noi siamo i figli della Terra. Capiremmo che non importa se tu sei ebreo, italiano, tedesco, o indiano. Capiremmo che siamo una unica razza, su un pianeta abitato come tanti. Il senso di universalita’ che deriverebbe dal sapere che non siamo soli, abbatterebbe di colpo tutte le barriere fra le nazioni ed i popoli”.

    Meditate, gente, meditate…” (come diceva Renzo Arbore)

  8. Ciao Ross. Non cenerei alle 19,30 nemmeno se mi pagassero. Forse ho un po’ esagerato, mi so adeguare, ma… il mio orario ideale, quando non ceno da solo (quandosto da parenti od al ristorante con amici..) e’ intorno alle 21-21,30. Ceno quasi sempre dopo le 22 perche’, tra un commento e l’altro, qualche altra cosa che faccio al pc, si fanno le 22,00. E questo e’ l’unico modo per fare in tempo a far qualcosa oltre alle cose da fare.

    “chissa’ se su Alpha X c’e lavoro…”. Forse ce n’e su Alpha Centauri. Non significa nulla il fatto che non ci siano prove, secondo gli scienziati. Per ora e’ praticamente impossibile scoprire li’ un pianeta come la Terra che si trovi alla “giusta distanza” (da cento a duecento milioni di chilometri) da Alpha Centauri -A o B che sia-, perche’ si possono individuare pianeti troppo grossi o troppo vicini alla stella madre, e questo e’ gia’ successo. E se ci sono delle persone su un pianeta di Alpha Centauri, nessun segnale ci puo’ arrivare da una civilta’ che sia appena al di sotto dei primi del ‘900. Prima di Marconi, nemmeno noi mandavamo segnali radio nell’etere. Una civilta’ che si trova a livello di medioevo, o di 1700, non e’ asolutamente rilevabile da SETI. Il SETI potrebbe funzionare solo con delle civilta’ che siano come noi, o ad un livello appena superiore. Perche’ se una civilta’ e’ di poco superiore alla nostra, magari usa i laser per trasmettere. E noi, pur se conosciamo il laser, non lo usiamo per trasmettere segnali agli altri pianeti, usiamo le onde radio. Magari quelli usano cellulari ed altri sistemi di comunicazione “quantistici”, che funzionano cioe’ secondo il principio della trasmissione ^istantanea della informazione tramite “teletrasporto delle caratteristiche di un fotone da un luogo all’altro”, come un esperimento che e’ stato condotto qui, sulla Terra e che ha funzionato. Ed il nostro SETI rimarrebbe ancora una volta fregato…te capi’?

    Certo, e’ improbabile che a cosi’ poca distanza, solo 4 anni-luce, ci sia ga’ una razza simile alla nostra (che magari ha ancora appena scoperto il fuoco), e per giunta su un pianeta orbitante attorno ad una stella DOPPIA- le orbite dei pianeti li’ non sarebbero stabili..pero’, non si puo’ escludere del tutto. Te capi’? Scusa, Ross, per questi due “te capi'” 🙂

    Andare su altri pianeti..noi? Ma se…riusciamo appena ad andare sulla Luna, e non siamo ancora andati su Marte. E poi un conto e’ mandarci tre uomini, un conto e’ popolare un pianeta come Marte. Figuriamoci se siamo in grado di trasferirci su un pianeta a 4,3 anni luce!!!! Forse fra duemila anni, ci manderemo qualche sonda automatica o qualche astronauta..disposto pero’ a stare quarant’anni e poi altri quaranta rinchiuso in una navicella, supponendo che si arrivi un giorno a costruire qualcosa che vada ad un decimo della velocita’ della luce.

    “I piloti degli ufo vedrebbero noi come dei primitivi, e la loro tecnologia sarebbe vista da noi come magia..” altra “storica frase” detta da un altro opinionista in materia di viaggi spaziali. Ed e’ vero. “Come magia”. Cosa avrebbero esclamato ai tempi dei crociati o di Napoleone, nel vedere un elicottero? O nel vedere un video da uno smartphone? “Un miracolo…”. Ciao Ross 🙂

    Marghian

  9. uffino (piccolo “uffa”, al diminutivo… :), mi correggo: ” (che magari ha ancora appena scoperto il fuoco)..quell'”ancora” e’ in piu’. Ciao Ross.

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