14 commenti su “Giappone, violentissima eruzione sottomarina fa emergere una nuova isolaappone

  1. Mamma mia Ross, spettacolare, un bacio, ho fatto i cupcakes al cioccolato con glassa colorata e cuoricini di pasta di zucchero per San Valentino, posto la ricetta, facili da fare!! Anche quella dei muffin alle mele, poi li fai, sono buonissimi!!!!Tvb!Laura.

    • Si’, l’ho pubblicata tardi, l’avevo nelle bozze e poi mi sono dimenticata di postarla.. eh l’età… 😉

  2. Ciao Ross. (devo andare a prendere gli occhiali lasciati in maccnina per poter leggere il tuo post. IN quanto al mio….devo dire di non essere sicuro di conoscere questo racconto. Ma nel senso che non so se il film “Moeius” sia stato tratto da quel libro o da un alltro. Forse si’, dato che anche nel film “moebius” c’e una metropolitana, o un treno, che si perde. Pero’ il film, diretto da un argentino, che era anche un professore universitario, e fu realizzato come una sorta di attivita’ universitaria (Unuversidad del Cine di Buenos Aires). Il film si sviluppa con complicate considerazioni topologiche, che hanno confuso non poco il pubblico.
    Sembra che il film, piu’ che “ di fantascienza”, sembra essere una metafora riferita alle tante persone che sono scomparse in Argentina (desaparecidos), ed ecco che oltre ai risvolti matematici, “altre dimensioni” eccetera, si presta ad altre chiavi di lettura. Non ho visto il film che mi prometto di vedere su You Tube (so che c’e, perche’ ne guardai un pezzettino, mesi fa: credo sia la versione integrale).

    Ciao Ross.

    Marghian

    • interessante! lo guarderò anch’io.
      Ora vado a vedere il 13°Apostolo su can,5.
      Ti auguro una notte serena.
      ciao,Ross 😀

  3. Ah, una nuova isoletta e’ nata. Non e’ la prima volta, come dice anche l’articolo.

    Io da ragazzo vidi in tv un servizio documentario su un’isola che si era formata credo a fine anni ’50 o nei primi anni ’60. Lo scrivo male, non ricordando bene: “l’isola di sratzey”, qualcosa del genere. Ne4l documentario si vedeva della vegetazione, e dei gabbiani che volteggiavano. Praticamente “sratzey”-prendetemi per buono il nome, .e’ qualcosa di simile..- era diventata “terra solida”. Magari oggi si sono anche delle costruzioni, come hotel e simili. Non so pero’ dove si trovi. Ciao.

    Marghian

  4. Ciao Ross. Per quanto riguarda i brani che io ho apprezzato.. e’ che io-come musicofilo…- sto attento a certi aspetti “tecnici” della musica. Gualazzi, ad esempio, e’ un jazzista, e certe parti dove uno come lui sembra “stonare” e’ fatto a bella posta. Il modo che ha poi di suonare il piano, di intercalare vocalizzi a scale musicali, e’ qualcosa che al di la’ dei gusti non tutti sanno fare. La ruggero.. anche lei, si vede, e’ una vecchia volpe del palco..ed “matia bazar”.

    Ma avrai-avrete anzi- senz’altro capito che il post e’ per CAT STEVENS e non tanto per il festival.

    Ho ragionato cosi’: “quest’anno non e’ male, e poi c’e Cat Stevens”. Avendo poi visto su “you tube” il video di ieri sera (di gia’?) non ho esitato a fare il post, scrivendo anche e quasi incipientemente che “sanremo di quest’anno non mi dispisce”.

    Per la traduzione, ho ascoltato la canzone a pezzettini, anche se anni fa la ricordavo a memoria (sai che la cantai in pubblico? Si’, una specie di “festtival casereccio”, allora andavano di moda, in alcuni paesi, i “festival della canzone” o “rassegne canore”) . Bravini “perturbazione”, vero? Ciao Ross.

    Marghian

    • Gualazzi mi piace tantissimo come musicista e per come suona il piano, però nel cantare trovo che faccia qualche versetto di troppo. Bè Cat Stivens è un mito, dispiace però vederlo così invecchiato..
      Comunque speriamo che questa sera il festival proponga canzoni migliori.
      Perturbazione forte, piove e piove, più che Febbraio sembra Novembre.
      Buon appetito
      Ross 😀

      • Si’, Ross..Gualazzi fa’ dei vocalizzi (cosi’ vengono detti) che sembrano essere qualcosa di atipico in una canzone. Ma rimango comunque del parere che abbia delle capacita’ non comuni, nel senso che cantare “alla gualazzi” non e’ roba per tutti. Ti vedi gente qualunque che ti canta “ranieri” o perfino “bocelli”, ma non credo che in un karaoke si trovi chi canta come Gualazzi o come Alex Britti- anche lui, pur se “urla di meno” e’ particolare..^sembra che stoni, ma lo fa apposta-in qualita’ di cantante jazz e blues-.

        Ah, nel paese natale della violoncellista de “Perturbazione” il tempo e’ bello. Si vede che Elena e’ una ragazza…solare 😆

        Bella ragazza, comunque. Pare che tanto “ragazza” non sia. Io non la vedo da anni, ma qualcuno ah detto che ha superato i 40 anni..(ma fornero dice che a 40 anni siamo ragazzini, per lavorare..beh, se io facessi un lavoro come quello di Elena, ragionerei diversamente..”mai in pensione, suonero’ sempre..” ma il mio lavoro non e’ suonare, anzi e’ un lavoro che mi toglie il tempo di farlo.. 😦
        🙂 Divagazioni, Ross, divagazioni.
        Per quanto riguarda il signor “Gatto Stefani” (tradotto, “cat..stevens” sarebbe proprio cosi’, “gatto stefani”-altra divagazione..- ha la sua età, ma la voce e’ rimasta la stessa. Ciao Ross.

        Marghian

        • i faccini sono attaccati-avrei dovuto dare dare due colpi alla barra spaziatrice. Allora, si capise che 😦 si riferisce al fatto che non trovo il tempo di suonare ne’ di fare altro (il lavoro..), mentre 🙂 si riferisce a “divagazioni…”. Okay?

          Ciao

  5. Passo per lasciarti un saluto. 😉
    Di quest’isola al largo del Giappone ne avevo sentito parlare. 😉
    Sanremo non l’ho seguito, ho un bel po’ di lavoro d’ufficio e lo sto sbrigando la sera a casa. Leggo qua e là le varie impressioni, nulla più di questo. Cat Stevens l’ho visto stamattina in replay sul computer: fantastico come sempre e come hai notato tu … un po’ invecchiato.
    un abbraccio Ross 🙂

    • Ciao Affi. Io Sanremo lo seguo sempre /a meno di qualche imèedimento o di un programma piu’ interessante-ma uno sguardo ogni tanto ce lo do sempre-.
      Frivolo quanto si vuole, commerciale quanto si vuole eccetera , ma per chi come me ama la musica.. e’ un appuntamento, che vale anche come..”tradimento” 🙂 (cosi’ si espresse un mio colelga, poco portato alla lingua italiana, per dire “tradi..zione” )

      A me Cat Stevens e’ sempre piaciuto, era fra i cantautori che seguivo, negli anni ’70, anche come musicista diletante (suoanre canzoni di Battisti, di De Andre’, di Bob Dylan, e di Kat Stevens). Ciao.Affi 🙂

      Marghian

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