10 commenti su “LE STELLE PIU’ DELL’UNIVERSO

    • Ciao Lauretta, tutto bene? spiegami un trucchetto, io da grande chef quale sono, quando “creo” una torta salata e la tiro fuori dal forno, di sopra è troppo cotta e sotto quasi cruda…… qual’è il segreto per cuocerla alla perfezione?
      Baci Baci

      • Cara Ross, che bello leggerti, dunque, se usi la pasta sfoglia il forno dev’essere caldo, 180°, perche’ deve sfogliare altrimenti ti ritrovi una pasta umidiccia, riscalda sempre prima il forno poi metti la torta salata nel forno in mezzo, spennella i bordi con olio o latte o uovo, se la cottura richiede tanto tempo, 40 minuti, metti un foglio di carta alluminio sopra, vedrai che non brucera’, bucherella la pasta sfoglia sotto, se usi verdure troppo umide metti un po’ di pangrattato sotto la base della torta, ricordati sempre che i forni non sono tutti uguali, questo vale anche per le cotture delle torte dolci. Un altro metodo e’ questo, consigliato da uno chef, lui dice: di solito è difficile cuocere bene le torte salate di pasta sfoglia: tendono a restare crude sul fondo. Io adotto una cottura in due tempi: metto la pasta nella teglia, la copro con un foglio di carta da forno che riempio di riso, per farlo “aderire” alla pasta stessa, e inforno. In questo modo la pasta ha modo di cuocere bene e i bordi restano
        sollevati, come i petali di un fiore. Dopo venti minuti, tolgo la torta dal forno e la riempio con gli ingredienti che avevo scelto, rompendo prima sul fondo un uovo e spennellandolo su tutto il fondo e i bordi per
        dare un bel colore dorato; cuocio ancora per circa 20/25 minuti a seconda del ripieno! Prova, vedrai che riuscirai a fare delle buonissime torte sia dolci che salate, un abbraccio e buona serata! Qua tutto bene, a parte la fine dell’estate, uffff! 😀

        • Caspita Lauretta, mi hai scritto un trattato sulle torte salate! fantastico! ora lo stampo e me lo studio per la prossima torta dello Chef ” Ross la pasticcion”
          Un bacio 😀

  1. Più’ lontano andiamo e più’ indietro nel tempo ci appare l’ immensità’ della nostra casa Universo! E più’ ci accorgiamo di quanto possiamo ancora conoscere! Anche se qualcuno ha detto” conosci te stesso e conoscerai il mondo”
    Un abbraccio cara Ross,
    Love
    L

    • Conosci te stesso: credo che l’uomo sia un piccolissimo universo e mi domando: ma quanti universi ci saranno tra microscopici e gigantesci?
      Ciao e grazie per avermi letto
      Ross

      • “…ma quanti universi ci saranno tra microscopici e gigantesci?”. Forse infiniti. Questo deve farci sentire davvero piccoli-ed umili-.
        Ma anche cosi’, con soltanto il nostro universo, abbiamo davanti a noi un mondo vastissimo, con innumerevoli possibili realtà. Ceot, due cento..trecento miliardi di stelle? Non sappiamo quante ne conti, da sola, lòa nostra galassia; ne’ sappiamo quante galassie ne conti, da solo, il nostro unverso. Cento miliardi? Almeno.

        • Ciao Ross. Ho letto il post tutto d’un fiato, tanto e’ interessante. Cose che gia’ sapevo, pero’…non sapevo ad esempio che una stella potesse essere grossa comoe quella del “Cane Maggiore”. IO ero “fermo” a sessanta volte il diametro del Sole. Ma qui ci troviamo di fronte a corpi celesti molto piu’ grossi. Comunque, un ottimo post, ciao… 🙂

          Marghian

    • Giusto, laurin, “conosci te stesso e conoscerai il mondo”. Lo disse Socrate-ed altri prima e dopo di lui-. Considera poi che questo penseiro e’ nato in un contesto culturale che considera l’uomo come un “microcosmo” che riproduceva tutto il “macrocosmo”. E’ la concezione “olistica” dell’uomo e del mondo”. Non per niente Vitruvio e Leonardo disegnarono un uomo-l’universo, in piccolo- dentro un quadrato e dentro un cerchio-l’universo, in grande -. Ciao 🙂

      Marghian

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