19 commenti su “Isola di Pasqua: sotto le teste dei Moai c’è anche il corpo

    • Ciao Silvia, grazie. Purtroppo non riesco mai a tovare il tempo per gli approfondimenti, meno male però che c’è Marghian che li fa per me. A presto Ross 😀

  1. Ciao Ross, e ciao alle altre due “presenti” Silvia e Laura 🙂 Molto interessante, davvero
    Il corpo che sta sottoterra, dentro la terra, delle statue, e’ una vera metafora di tutta l’archeologia. L’archeologia infatti e’ proprio come queste statue di pietra, ossia in gran parte nascoste. Cosi’ e’ per l’archeologia, nel senso che tutto quel che si sa e’ davvero una punta di iceberg: i Moai lo dimostrano.
    Non conosco a fondo il caso archeologico dell’isola di Pasqua, uno dei piu’ interessanti al mondo. Posso azzardare due cose: che le statue fossero piu’ antiche, molto piu’ antiche e che, con il tempo, i corpi siano stati sotterrati (come dice il post) da metri di Terra (zone di urbanizzazione romana sono oggi a piu’ di dieci metri di profondità), ed in questo caso forse le statue sarebbero molto piu’ antiche; altra mia ipotesi e’ la ragione sacra” o piu’ in “genere smbolica”. Pensiamo al forte significato della incubazione, ossia “entrare nel ventre della Terra per rinascere a vita nuova (la “morte e resurrezione dopo tre giorni”-passati nel grembo della Terra- e’ una antica idea sciamanica che risale alla piu’ remota presitoria). Riasumendo, le statue potrebbero essere piu’ antiche e/o essere state anche sepolte simbolicamente sottoterra. Poi non so, forse rappresentano “gli antenati divinizzati”, che “guardano veso il mare” come a guardare l’orizzonte per “intravedere la lontana terra di origine” o che so io. Ci socmmetto che fra i nativi dell’isola di Pasqua c’era una leggenda tipo “noi veniamo da una lontana Terra”, “noi veniamo dal amre”, tipo “Atlantide” per noi “mediterranei” o “Mu” per Giapponesi eccetera. Ciao ciao 🙂

    Marghian

      • Grazie Laura. Quello che mi da “soddisfazione” sai cosa e’? Il fatto che una mia ipotesi me la trovo poi formulata da esperti. Delle volte infatti, ad esempio guardando Piero Angela dico “la mia idea, guarda lì!”. Ciao ciao 🙂

        Marghian

          • Ma dai, laura! Ma ti ringrazio 🙂 Piero Angela è considerato il numero uno della divulgazione scientifica, spiega le cose con una chiarezza (a proposito, ancora buon compleanno a Chiara) unica, la trasmissione e’ fatta e condotta molto bene. Ha un difetto però, la poca apertura su certe cose. L’apertura mentale non e’ preparazione. Piero Angela e preparato, ma ha delle chiusure pazzesche, sulla realtà di certi fenomeni che andrebbe invece presa in considerazione. Ha ragione, ci va una attendibilità scientifica, le prove e gli esperimento, però non scartare per partito preso una possibilità; possibilità che invece, se presa in considerazione e studiata, può rivelarsi vera. Ma dobbiamo anche considerare, noi “critici” di Superquark, che quella trasmissione e’ fatta per spiegare delle cose sicure e provate, tipo come circola la corrente elettrica, e cose cosi’, su quello e’ forte. Ciao ciao 🙂

            Marghian

          • Superquark mi e’ sempre piaciuto anche quando c’era suo padre, molto bravo, lui penso che deve fare cosi’, in televisione non puo’ parlare di cose non sicure, penso sia voluto da chi comanda alla Rai non da lui, 🙂 un abbraccio grande a te, 🙂

  2. Anche Ross mi paragona un po’ a Piero Angela (“mi hai spiegato questa cosa alla Piero Angela”). Ma io dico, a lei e a te: “n’de chèrid’ a chèntu…”. E’ un detto sardo che di per se’ significa “ce ne vuole (ad arrivare) a cento (anni)”, ma che però viene usato in senso più generico per dire “eh, ce ne corre..” 😆

    Un saluto alla padrona di casa, ciao Ross 🙂

    Marghian

  3. (sotto il commento “laura” manca il “rispondi, colpa di Wp, ma non fa nulla). Allora, Laura, l’idea che tu esprimi e’ giustissima, “non puo’ parlare di cose non sicure”, questo è, come si dice, il “target” della trasmissione. dire cose rigorosamente scientifiche. Poi, sul fatto del “penso sia voluto da chi comanda alla Rai non da lui” credo che questo sia vero in parecchi casi. Questa idea e’ uno dei cavalli di battaglia del cosiddetto “complottismo”: “Tu devi dire che non era un ufo, che era un pallone sonda”, “tu devi dire o scrivere quello che vogliamo noi, non scantonare se tieni al posto di lavoro” eccetera, in molti casi e’ vero, io ci penso molto. Però, io credo che questo non sia il caso di Piero Angela: lui e’ a mio parere ben lieto di sostenere le tesi scettiche, che non esistano determinate cose. Ripeto, sul tipo di condotta, nulla da obiettare, anzi Angela e’ un divulgatore serio, il migliore in Italia. Solo che, io penso, la scienza umana di cui lui e’ in parte portavoce sia limitata, sono aperto a delle possibilità e penso che sia presunzione credere che non esista ciò che ancora non si riesce a capire. Non c’è prova dell’esistenza dello spirito, per esempio; ma questo non significa che lo spirito non esista, mentre quelli come Piero Angela hanno invece la presunzione di sostenere il “no” con certezza. E’ giusto, non si deve credere a vanvera ed accettare tutto per oro colato, ma nemmeno si può negare aprioristicamente che sia possibile l’esistenza di quella determinata cosa. Non mi piace, per esempio, un Antonino Zichichi che a “Mattino in famiglia” ha detto categoricamente: “su Marte la vita non c’è, e non c’è mai stata”. Ma cosa ne sa! Ne sa più di me, ma su ciò che non si sa o non si è capito, , non c’è laurea o titolo che tenga. E ci va un po’ di umiltà. Ciao ciao 🙂

    Marghian

    • Ciao Margh., Adoro Angela e suo figlio, nei lontani anni ’70, ogni volta che c’era Piero Angela in TV(allora era l’unico divulgatore scientifico) cercavo di registrare le sue trasmissioni con il “mangia cassette” e microfono. Il videoregistratore non c’era o, probabilmente, non lo conoscevo ancora. Credo che nessun scienziato possa affermare, categoricamente, che non c’è vito sul tale Pianete o nell’Universo, certo le prove non ci sono ancora, e , come hai detto tu, ci vuole anche un pò di umiltà.
      Per quanto riguarda le statue dell’isola, certo la loro costruzione è misteriosa, come stonehenge e tante altre, ma mi affascina il pensioro che,forse, potrebbero anche non essere opera umana.
      Mah! L’unica certezza che ho al momento è che è ora di cena e quindi vado a tavola 😀
      Ciao

      • Ciao Ross. Bravi tutti e due come divulgatori. Li ammiro perché trattano con disinvoltura tutti gli argomenti. Per esempio, uno di noi va velocissimo a parlare di questa, o quella cosa mentre le parole diventano pesanti- nel senso che si parla piu’ a fatica, non nell’altro senso :)- se cerchiamo di parlare di quello che non e’ proprio il nostro terreno. Io per esempio, vado lentissimo, o non trovo le parole a parlare di politica o di economia, mentre sono sveltino quando parlo di astrofisica, o di archeologia. Poero e Alberto Angela, invece, parlano con estrema disinvoltura proprio di tutto, sia che stiano spoegando l’atomo che la storia di Garibaldi. Bravi, davvero bravi. Mi piace molto anche Antonino Zichichi, quello del “la vita su Marte non c’e stata ne’ mai ci sara’”. Appunto, dovrebbe avere un po’ di umiltà intellettuale. Non ci sono prove? Vero, allora e’ “non lo sappiamo”, la frase giusta da dire, quando non ci sono prove. “Atlandide? Non ho elementi, non posso argomentare sul fatto che possa essere vero o no”. Cosi’ si era espresso una volta, qui a casa mia, un mio fratello. Scettico, ma umile: “non ho elementi”, non “non è”. Anche per me, adesso, e’ una certezza: A tavola- nuovamente, dato che devo consumare il secondo piatto della cena. Ciao ciao 🙂

        Marghian

  4. “cercavo di registrare le sue trasmissioni con il “mangia cassette” e microfono”. Ah, che nostalgia mi fai venire con questi riferimenti. Che belli, i tempi in cui si usava il registratore a cassette, o come me che ancora anni prima mi registravo con la chitarra su un registratore a bobine di marca “Geloso”!
    Oggi abbiamo computer, smartphone e tablet, possiamo fare un video musicale noi stessi e passarcelo, what’s app eccetera, ma allora eravamo più giovani. Che dire, avevamo venti anni e non avevamo venti lire, oggi abbiamo venti lire (o euro ) ma non abbiamo più venti anni. Kaiser… Ciao 🙂

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