11 commenti su “VIAGGI NEL TEMPO (possibili?)

  1. I viaggi nel tempo sono molto affascinanti.
    Una delle mie letture giovanili fu Il Ciclo del Fiume della Vita di J.P.Farmer, con tutta l’umanità risorta sulle rive di un interminabile fiume, un’opera di fantascienza ma che bel gioco far incontrare personaggi di epoche diverse 😉

    • Ciao Paolo,sono d’accordo sul fatto che siano molto affascinanti,il libro non lo conosco ma lo cercherò e lo leggerò. Mi piacerebbe andare sia nel passato che nel futuro, nel passato per cambiare alcune cose.. e nel futuro per curiosare… Buona serata
      Ross@

  2. Ciao. Cercherei un futuro dove il mondo sara’ un po’ migliore. Dicono che ci sia stato un passato dove il mondo era molto migliore, per gli aborigeni australiani ci fu una terra di sogno perduta, pe gli ebrei il paradiso terrestre, per altri una eta’ dell’oro. Ma bisogna tornare molto indietro. Se queste cose ci sono state, di almeno decine di migliaia di anni. Per la scienza nessuna eta’ dell’oro, ma uomini che sapevano solo andare a caccia e raccogliere bacche, e miele selvatico dagli alberi (come ancora oggi gli indigeni della amazzonia, o africani) , o al limite pescare. Qualcosa che sembra dica il contrario, è subito sospettato di abbaglio.

    Viaggiare nel futuro è possibile: basta (ma in futuro, vi è piaciuta questa? In futuro.. 🙂 ) salire su una astronave che viaggi non importa dove, va bene anche attorno al sistema solare, che viaggi quasi alla velocita’ della luce per qualche anno, e tornando sulla Terra, di anni ne saranno passati decine. Ma nel passato no, almeno di non usare tunnel spaziotemporali, ma valli a trovare nelle vicinanze, il buco nero piu’ vicino e’ a molti anni luce da noi, ma poi questi tunnel ti portano dove vogliono. Non vedete scritto “entrata buco nero rotante con singolarita’ ad anello con tunnel che sbuca al tempo dei romani….”. Altro modo, anche senza buchi neri e tunnel, supeare la velocita’ della luce. Impossibile, immaginate un vigile: “sono albert einstein, vede il cartello? Non superare 300.000km al secondo..”.

    Battuta a parte, ipotetiche particelle elementari, superando la velocita’ della luce, di fatto andrebbero indietro nel tempo. Sono i tachioni (dal greco takis, veloce). Ma…sono particelle ipotetiche, le particelle della astronave e degli occupanti non diventano “protoni-tachioni, elettroni-tachioni neutroni-tachioni”, per essere poi ricovertiti in particelle non tachioniche come prima della partenza, sarebbe bello.
    Ci sarebbe un altro modo: un campo di forza attorno all’astronave, il viaggio a curvatura. Possibile in teoria, ma ci vorrebbe troppa energia, a meno che, come qualcuno sostiene, non si reisca a ricavare energia dal vuoto quantistico, che sarebbe illimitata. l’energia di punto zero, attinta diarettamente da “celle di vuoto” e orientata a modificare a piacere la gemoetria dello spaziotempo circostante. Ma è tutta roba ancora da verificare. Per ora, con questa energia del vuoto, si e’ riusciti appena a far vibrare delle lamine sottili messe una contro l’altra, “effetto casimir”. Mah, si comincia sempre dal poco, chissà Ciao 🙂

  3. Nell’800, a fine secolo, si sta svolgendo un matrimonio. Anche gli arzilli genitori, degli sposi, partecipano alla festa. Stanno festegiando, dopo il pranzo con brindisi e balli. Ad un certo punto un ragazzo si avvicina allo sposo: “signore, ci sono due signori fuori che….” mentre il ragazzo parlava, lo sposo difatti vide in cortile ad andito due distinti signori in “frac” diremmo oggi. Con il cilindro. “Vogliono parlare con voi, hanno detto che non hanno il tempo per entrare, mi hanno detto di dirvi che non vi ruberanno molto tempo…”. Lo sposo “scusate” esce, va dai signori “piacere…”sappiamo chi e’ lei, mister….vogliamo dirvi alcune cose, seguiteci. Si allontanano, parlando, nel lungo cortile della casa. I due parlano, parlano, lui ascolta, intanto il loro parlare si fa sempre meno udibile, e una nebbia avvolge i tre… che sono scomparsi. Lo sposo torna nella casa….ma non sente gli schiamazzi, non vede le la luce che prima entrava dalle finestre, buio, le luci artificiali spente. La nebbia sembrava entrare fin dentro la casa. Fa per entrare, la porta e’ chiusa. “Ma che cosa…”, la porta si apre, vede sua madre, esterrefatta: “figlio mio!”. “Mamma, ma dove sono tutti quanti? Sono uscite pochi minuti a parlare con quei due signori che…” “Figlio mio, sono cinque anni che ti aspetto!”.
    Ciao.

  4. Qui mi sono espresso male: “e una nebbia avvolge i tre… che sono scomparsi”. No, “e una nebbia avvolge i tre. I **due sconosciuti, ad un certo punto..erano scomparsi”. Lui *non scomparve , o almeno non ricordava di essere stato trasportato chissa’ dove. No, si vide improvvisamente solo, nel cortile di casa, lungo e stretto che ripercorse a ritroso.
    Vide altri particolari strani come erba alta, mentre “il giardino era curatissimo”, la casa aveva anche vetri di finestre rotti. Ci abitava sua madre, sola, l’unica a non essersi rassegnata ad aspettare il figlio, o suo padre era morto durante i cinque anni vuoti. La sposa forse si senti’ tradita , non so (dopo diverso tempo magari avra’ detto “se ne e’ andato con quelli e non e’ piu’ tornato, io me ne vado….”).

  5. Vi agiiungo ancora qualcosa, sui paradossi temporali che si verificherebbero viaggiando nel passato. Conosco la teoria delle cosiddette “biforcazioni”, tipo “se vado nel passato uccido un mio bisnonno ma mi rendo conto di esistere- “sno nato anche se mio bisnonno e’ morto”- e, ritornando nel presente, mi accorgo che nulla è cambiato, da ricerca genealogica vedo che mio nonno e’ morto a 85 anni di morte naturale. Perche’ nel passato ho si’, ucciso mio bisnonno, ma tornando nel presente percorro una linea temporale laterale dove mio bisnonno non è morto, non ha visto me, perche’ uccidendolo ho creato “una biforcazione”, ecco che risalgo nel presente di questa “nuova linea temporale”.

    E’ strana questa teoria, perche’ quante realta’ si creerebbero? Perche’ queste biforcazioni, lo dice anche il post, non si creerebbero solo per eventi di rilievo (un omicidio per esempio), ma per piccole cose. Secondo la teoria del molti mondi che noi creiamo, se io adesso alzo il braccio sinistro perche’ ho un crampo, un prurito, paff si crea un’altra realta’ dove io ho alzato il braccio destro! Decido la sera di cenare con minestra, paff, creo una ralta’ alternativa dove ho scelto la pasta. Vado a trovare un amico? Altra biforcazione, dove io non ci vado. Ogni mio gesto, ogni mia parola crea realta’ con altri gesti e altre parole. Mi fu regalata la gatta che ho. Quella volta la signora creo’ anche lei un’altra realta’ dove io…ho un cane perche’ li’ mi diede un cane. Applicate questeo a miliardi di persone, quanti universi si creano? Questo mi sembra un paradosso. Da ragazzino sttetti per annegare, al mare, avevo 13 anni. Si e’ creata magari una realta’ alternativa dove io annegai, mentre in questa linea temporale, sono vivo e vegeto e ho fatto migliaia di nuotate al mare. In un altro universo ancora, mi salvai ma ho paura dell’acqua, come diceva mio cognato: “da quella volta, in piscina, niente nuotare….”. “Scottato” come si dice. Ma creo’ un universo dove nuotava meglio di me.

    – Sui paradossi dei viaggi nel passato io mi sono fatto questa modesta idea. Potrebbero non esserci paradossi nemmeno senza queste biforcazioni. Il mio ragionamento e’ semplice. A parte uccidere, o altri fatti di un certo peso, ogni piccola cosa “cambia la storia”, giusto? Allora, io decido- potendolo fare- di andare a conoscere napoleone ragazzo, “cosi’ incontra me, io gli parlo, facciamo amicizia, ma basta stare con lui mezz’ora, che trascorrerebbe in modo diverso senza di me, e questo gli sfasa tutto e vince a Waterloo…”. Per semplificare la cosa, lasciando stare le macchine del tempo, immaginate che io riesca a farlo “con la mente” , tipo la bilocazioine. Mi concentro, sparisco dalla mia stanza, e sono in mezzo a dei cespugli. Li’ vicino, c’e napoleone ragazzo che gioca…”, “salve”- ma chi siete?”. “Un amico….”. Supponete che il piccolo Napoleone mi veda simpatico. “Madre, ogni giorno incontro un signore….”. Per non farla lunga, dopo diversi giorni trascorsi a gioacre con il ragazzo Naopleone, ritrno nel mio tempo. Nulla e’ cambiato, mi affaccio alla finestra, anche le altre case sono le stesse. Apro wikipedia, “Napoleone”. “sconfitto a waterloo”- . Il mio interventonel passato non ha inciso. L’ipotesi è “nessuna biforcazione eppure nessun paradosso”. Come mai? Semplice. Io sono andato nel passato. Supponete che ci andro’ domani, per me futuro. Ma ai tempi del giovane Napoleone, dato che faro’ un viaggio nel passato, nella sua storia non scritta, io c’ero già! Ho sempre fatto parte del suo vissuto. E magari, non riuscendo a fare il iviaggio, la storia sarebbe stata diversa. Io, anche se faro’ il viaggio domani, se il viaggio mi riesce,da fine ‘700 faccio parte di un mattoncino del vissuto di Napoleone. E la storia resta la stessa, fra tutto cio’ che e’ accaduto a Napoleone, c’e stata anche- da sempre, nella sua storia personale- la mia comparsa.

    Obiezione: ma ci hai solo parlato, ci hai solo giocato, se lo avessi ucciso? Vero, la mia idea sembra non soddisfare tutti i casi. Ma pensiamo che nulla sappiamo dell’universo, potrebbe essere una entita’ cosciente, un universo-dio come dicono i panteisti, e potrebbe permettere delle cose, e mettere dei paletti su altre: “se uno va indietro nel tempo, sta due giorni con un personaggio storico, ma si’, lascio fare, tanto e’…Ma se vuole ucciderlo, o vuole uccidere suo padre, allora, non gli riuscira’…”. L’universo potrebbe mettere in moto delle cose da impedire certe cose o azioni. Non quelle di piccola entita’, come andare da Giulio Cesare e dirgli “vale!”- salute! – e ripartire. Anche se, io penso che ogni evento pur piccolo, incide fondamentalmente.

    Quanti attentati, in passato, sono falliti? E se qualcuno di questi attentati falliti fosse stato fatto da gente dal futuro? Immaginate un attentato ordito da gente di oggi, che sa come viaggiare nel tempo. “Andiamo nel 1931 e uccidiamo Mussolini” (o chi per lui) , e l’universo che pensa: “no, la storia e’ cosi’ e cosi’ deve rimanere..”. Quindi, il viaggio nel tempo riesce, il gruppo trova appoggio, riesce a procurarsi l’esplosivo e…la bomba sotto la sedia o sotto il letto non scoppia..”. Quuindi al limite l’universo, permetterebbe i viaggi nel passato ma userebbe chissa’ quali leggi, come dei paletti, per evitare i paradossi.

    Chiaramente questa e’ una mia idea, lacunosa quanto si vuole, prendetela come e’.

    – Non voglio farla troppo lunga, vi dovrei scrivere che per tornare nel passato dovrei modificare la strutttura intima del mio corpo (e della macchina del tempo se uso una macchina del tempo), perche’ lo scorrere del tempo in una sola direzione deriva dal secondo principio della termodinamica: l’aumento della entropia, o disordine. A livello subatomico, un antico romano è strutturato per quella epoca. per andare al tempo dei dinosauri, dovrebbe…cambiare la struttura intima della materia. E’ una cosa quantistica. Io sono uguale, rispetto a un secondo fa. Ma a livello intimo della materia, no. Non mi risferisco all’invecchiamento, che e’ un fenomeno MACROSCOPICO, legato anche questo alla direzione unica del tempo presente-futuro, ma a qualcosa di piu’ fine. “La costante di Plamck sara’ zzero, la velocita’ della luce infinita”,dice Zichichi su come sara’ l’universo alla fine. Ecco, cambiano costante di Planck – la misura piu’ piccola che possa esistere di spazio materia e tempo, costante ma sara’ zero fra moltissimi miliardi di anni- e velocita’ della luce, una costante (C) ma che sara’ infinita fra moltissimi milairdi di anni.

    Se e’ sbagliato, non e’ colpa mia. L’ho sentito da Antonino Zichichi. Dopo aver detto questo, ha poi aggiunto “ecco perche’ la direizione del tempo e’ una sola…”. Bella poi questa sua frase: “la direzione del tempo e’ una sola non solo perche’ aumenta l’entropia, ma perche’..siamo attratti (parole testuali) gravitazionalmente verso il “Tutto”. Io credo di aver capito cosa volesse dire: la teoria del Punto Omega (Omega ultima lettera graca quindi “il punto finale”). “Nel Tutto, ci sra’ tutto, noi compresi”. E’ una teoria anche religiosa (zichichi e’ credente), o cosmologica ma che comunque piace ai religiosi, e corrisponderebbe a “e vidi cieli nuovi, ed una terra nuova, dove….”. (Apocalisse).

    Tornare nel passato poi, bisognerebbe adattare i nostri quark alla cosante di Planck che, nel passato, era un tantino piu’ grande, di pochissimissimo, ma parliamo di intima struttura, e ha implicazioni. Persino iltempo, sempre in virtu’ di Planck, era piu’ ristretto. Sembra non sia facile, ma, chissà. Ciao 🙂

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